Informazioni
sul Kebab:
La
Domanda in Italia
Per quanto riguarda il mercato italiano, il Kebab ha grandi potenzialità
di vendita soprattutto nei maggiori centri urbani, dove stanno prendendo
piede schemi di vita tipici delle civiltà maggiormente industrializzate
e quindi molto vicini alla cultura del fast food.
Si assiste infatti ad un boom della consumazione extradomestica
e ad un processo di destrutturazione dei classici pasti in spuntini
veloci. Si pensi che se nel 1990 la percentuale dei consumi alimentari
fuori casa era del 25,4%, nel 2000 essa è arrivata al 30% e le previsioni
di crescita sono impressionanti: la percentuale attesa per il 2030
è del 50%! Inoltre il tempo libero si rende disponibile in brevi
intervalli anziché in lunghe pause, ci sono allora solo piccoli
ritagli di tempo per mangiare e spuntini veloci prendono il posto
di pasti più lunghi. Si moltiplicano quindi le occasioni di consumo,
favorendo pasti più piccoli, meno elaborati o addirittura unici.
Basti pensare che dal 1993 al 2000 la percentuale di chi a mezzogiorno
fa un pasto completo è scesa dal 70% al 65%, mentre è aumentata
quella di chi fa un pasto unico (dal 26,4% al 29,9%) e ancor di
più la percentuale di chi sceglie un primo piatto (dal 10% al 17,6%).
(Fonte: FIPE)
Anche un cambiamento culturale della nostra società sembra favorevole
all’affermazione del prodotto Kebab: infatti una fascia della popolazione,
più attenta ed informata, mostra una preferenza crescente per cibi
leggeri, con poche calorie, in rispetto dei parametri dell’agricoltura
biologica e biodinamica. Inoltre, un secondo fenomeno emergente
è la tendenza a sperimentare cibi diversi, come ristoranti etnici,
o forme di pasto nuove, come l’americano brunch.